Estate con Siciliando: Blues & Wine Soul Festival al Club Med di Cefalù

Siciliando partecipa alla XII edizione del Blues & Wine Soul Festival con un evento dedicato alla musica e alle eccellenze enogastronomiche del territorio.

Sabato 3 agosto, a partire dalle ore 20:00, nella location d’eccezione del Club Med Luxury Triton Resort di Cefalù, sarà protagonista la Official Band di Joe Castellano.

Una serata all’insegna del buon cibo e di una attenta selezione di vini sulle note del Blues & Wine Soul Festival. E dopo il concerto dj set per ballare a bordo piscina sino a tarda notte.

Costo serata : 50,00 €

Per info e prenotazioni:

-Associazione SiciliandoStyle

-mail , SiciliandoStyle@gmail.com 

-w app 3661332786

12 luglio: primo evento estivo serale – Stand Florio

Siciliando ormai in versione estiva , organizza gli eventi serali e in splendide location .
Questa volta la scelta è ricaduta sul nuovissimo e spettacolare stand Florio di via Messina arine 40 a Palermo , dove assisteremo al bellissimo spettacolo teatrale di Maurizio Bologna “E Fu Fatta”.

Va in scena allo Stand Florio, venerdì 12 luglio alle ore 21:00, per la rassegna di musica e teatro #standfloriolive, lo spettacolo “E fu fatta”, di e con Maurizio Bologna, Frankie Campanella, Katia Ranieri, Alessio Tarantino, Francesco Bologna, Chiara Bologna, Federica Pollari, con la partecipazione di Alessandra Ponente.
Un racconto e un raccontarsi, con le parole e con il canto. Uno sguardo nel passato senza perdere la fiducia per il futuro che andremo ad affrontare. Siamo il frutto di una storia già accaduta, raccontata e tramandata, scritta e nuovamente scritta, con le solite verità e le solite bugie che anche i libri per l’istruzione dei nostri ragazzi continuano a citare.
ll racconto accarezza le terre del meridione, attraverso le parole di un’entità astratta che forse, simbolizza il popolo di oggi, che resta a guardare, aspettando che la storia alla fine…si racconti da sola.
Sul palco con Maurizio ci sarà Alessandra Ponente, attrice della Compagnia S’Kalsa di Elisa Parrinello (Teatro Ditirammu), ma anche cantante con varie collaborazioni eccellenti e tanti prestigiosi palchi calcati.

Costo serata : 10,00 €

Per info e prenotazioni:

-Amministration Siciliando
-e-mail: SiciliandoStyle@gmail.com
-w app: 3661332786

Parte la rubrica: “l’angolo del siciliano”. Pubblichiamo la presentazione di Rosario Sciangola

Cari amici, sono grato al Presidente di Siciliando per aver creato questo “angolo”, riservato al siciliano come patrimonio linguistico inestimabile. Il nostro idioma, infatti, ci racconta 2.500 anni di storia e delinea anche le nostre caratterialità: la nostra storia, attraverso circa 1.200 termini derivanti da ben nove lingue parlate dai dominatori che si sono succeduti nei secoli; il carattere dell’anima siciliana, attraverso circa 2.700 altri termini di origine autoctona, aborigena. Che si sono, cioè, formati attraverso un percorso in cui emergono espressività, sagacia, metafore, allegorie e similitudini originali genialmente fantasiose.
​Ma nel corso del tempo il patrimonio linguistico si è depauperato: molti termini dialettali sono scomparsi e vanno via via scomparendo; a ogni passaggio generazionale si registra un’inevitabile dispersione dell’antica ricchezza lessicale. Il poeta siciliano Ignazio Buttitta, in una sua nota poesia, dice con profonda amarezza e malinconica lucidità: “….mi nn’addùgnu òra, mèntri accòrdu la chitarra d’u dialèttu ca pèrdi na còrda a lu jòrnu”.
​Questo spazio potrà essere utile perché insieme possiamo offrire un contributo per arginare tale dispersione, divertendoci con le innumerevoli espressioni cui si presta ogni lemma siciliano.
​Inizierò a pubblicare termini, scegliendo, magari, quelli più curiosi o in disuso, totale o parziale, come anche Detti e Proverbi o Modi di dire.
​Auspico un’interazione partecipata, con domande, commenti o suggerimenti.
                                                                  Rosario Sciangola

23 giugno: Un giro con Cagliostro. La nuova passeggiata firmata Siciliando

Chi era Giuseppe Balsamo? Quali misteri si celano dietro la figura del leggendario Conte di Cagliostro?                                                        Siciliando è pronta per una nuova avventura: domenica 23 giugno, appuntamento alle 09:00, in piazza Verdi a Palermo, per esplorare i luoghi dell’infanzia e quelli in cui Cagliostro tornò, a vent’anni dalla fuga, insieme a Lorenza Feliciani, la compagna.

Il piacere della scoperta per le strade del capoluogo siciliano con storie e aneddoti che via via il professore e storico Emanuele Drago ci racconterà.  Con Siciliando presente ancora una volta la bravissima Barbara Mazzola che curerà la teatralizzazione dell’evento. Con lei sarà come tornare indietro nel tempo e rivivere la storia del Conte di Cagliostro. Il tour si concluderà alla Cala. Informazioni e prenotazioni tramite sms o whatsApp al numero dedicato 3661332786 o con mail all’indirizzo SiciliandoStyle@gmail.com

Carini. Festa della Musica – 21 giugno 2019

Il 21 giugno l’Italia tutta vibra al ritmo della Festa della Musica 2019 all’unisono con l’Europa e i paesi nel mondo che, dal 1994, hanno aderito all’iniziativa. Nel 25° anniversario della manifestazione, la musica, l’arte e la cultura saranno ancora una volta protagoniste in centinaia di città italiane.

All’edizione 2019, intitolata “Musica Fuori Centro” partecipa anche Carini con un fitto programma fatto di mostre, concerti, installazioni.

Siciliando sarà presente e vi dà appuntamento con “Note d’estate forme e colori nell’arte”, la collettiva fotografica curata da Daniela Martino, alle 19:00, presso il Polo Museale Castello di Carini “La Grua Talamanca.  In mostra gli scatti di Egidio Amelio, Alessandra Buttitta, Roberto Di Modica, Vincenzo Perricone, Roberto Madonia e Guido Sorano.

Il 7 giugno Siciliando al Salinas con IO SONO QUI di Gabriele Gravagna

Il prossimo 7 giugno, alle ore 21:00, negli spazi del Chiostro Minore del Museo Archeologico Regionale Salinas di Palermo, verrà proiettato il docu-film: IO SONO QUI, diretto dal regista Gabriele Gravagna, prodotto da On The Road Again Pictures e realizzato in sinergia con Unicef Italia, l’associazione Asante Onlus e il comune di Palermo. L’ingresso è gratuito.

L’evento, fortemente voluto dall’associazione Siciliando Style, è stato selezionato nell’ambito del progetto Salinas Culture Hub, nato da una call del Museo Salinas e di CoopCulture rivolta a tutte le associazioni ed istituti culturali impegnati nella promozione e racconto del territorio affinché il museo diventi un luogo aperto ai cittadini, di approfondimento e di crescita.

Il film diretto dal regista Gravagna, vincitore del premio Best Short Documentary al Los Angeles Film Awards 2017, miglior documentario alla VIII edizione del Foggia Film Festival, racconta la storia di Dine, Magassouba e Omar, tre minori stranieri non accompagnati sbarcati nel capoluogo siciliano dopo un viaggio terribile che dall’Africa li ha portati in Italia. Una storia a lieto fine, piena di speranza e desiderio di riscatto.

Al docu-film seguirà un dibattito per parlare di condivisione, arricchimento e scambio culturale. Con il regista Gravagna, saranno presenti Vincenzo Perricone, presidente Siciliando, Roberta La Barbera, vicepresidente Siciliando, psicologa e psicoterapeuta, Giulio Cusumano, consigliere comunale e presidente onorario AFAP, Maria Chiara Monti, psicologa, psicoterapeuta ed esperta in etnopsichiatria presso il Centro Penc di Palermo, Beppe Ciaccio, coordinatore di Medici senza Frontiere Palermo, Sara Greco, responsabile del centro Azad Asante Onlus.

L’evento sarà arricchito dalla testimonianza diretta di Mussa Sangare, giovane originario del Mali, oggi membro dell’associazione Giocherenda, interamente fondata da rifugiati che sta per diventare un’azienda con sede a Palermo.

IO SONO QUI è stato presentato in anteprima al teatro Politeama di Palermo nel 2017 registrando il sold out. Dopo la prima nazionale alla Festa del Cinema di Roma, è stato proiettato nelle scuole italiane con l’obiettivo di mettere in discussione gli stereotipi sull’immigrazione e mostrare alle nuove generazioni il volto reale dei ragazzi che arrivano in Italia e in Europa nella disperata ricerca di un’opportunità per il proprio futuro

Sabato 1 giugno Il Circolo di Lettura e Siciliando presentano il libro “L’ albatro” di Simona Lo Iacono

Il Circolo di Lettura e Siciliando presentano il libro “L’albatro” di Simona Lo Iacono, Neri Pozza Editore, sabato 1 giugno alle ore 18.00 presso Spazio Cultura Libreria Macaione in via M.se di Villabianca 102 Palermo.

Il nuovo romanzo di Simona Lo Iacono, magistrato e scrittrice siracusana di successo, racconta di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, lo straordinario autore siciliano e di un incontro speciale che risale alla sua infanzia con il coetaneo Antonno, un amico, poi servitore che, come l’albatro, il più fedele degli uccelli, segue il suo capitano sia che tiri il maestrale o giri il libeccio. Un compagno “che fa, pensa e vive al contrario” e regalerà al giovane Giuseppe Tomasi un nuovo modo di guardare alla realtà.  Una storia elegante e avvincente che scorre sullo sfondo del Novecento italiano.

24 maggio, Siciliando incontra “Fimmina” di Rosalba Guarino e Rosario Sciangola

“Fimmina”, una raccolta di poesie in dialetto siciliano, protagonista assoluta dell’incontro curato dall’associazione SiciliandoStyle che si terrà venerdì 24 maggio alle ore 17:30 a Palazzo Leone a Palermo.

Le sonorità e la versatilità del dialetto siciliano di Rosalba Guarino e Rosario Sciangola, gli autori, per approcciare temi attuali come la violenza contro la donna, la corruzione e il malcostume, emigrazione e immigrazione. Storia e tradizioni, ricordi e fatti reali caratterizzati da un registro crudo e diretto che a tratti lascia il passo ad un’ironia tutta siciliana. Introduce e modera Vincenzo Perricone, Presidente Siciliando; presenta Antonio Pandolfo, attore e cabarettista. Con loro le attrici Antonella Messina e Laura Carini e l’autrice di testi Marina Montalbano che reciteranno alcuni brani tratti da “Fimmina” sulle note del Maestro Pier Paolo Petta, fisarmonicista.

Siciliando per il sociale. Siciliando per #8maggioepersempre. Ricordando Costanza

Un appuntamento che si rinnova di anno in anno, una festa bella e “buona” per ricordare una giovane palermitana: Costanza Orobello. Tragicamente scomparsa nel 2014 a 17 anni per una leucemia.

Per ricordarla nel giorno del suo compleanno, l’8 maggio, e perché dal dolore nasca un sorriso per i pazienti del reparto dove Costanza era in cura.  Appuntamento  con musica e danze quest’anno eccezionalmente mercoledì 22 maggio alle ore 20.30 al Teatro Golden in via Terrasanta 60 a Palermo. Per ulteriori informazioni e  per prenotazioni inviti, è possibile contattare il team Siciliando inviando un messaggio WhatsApp al numero dedicato 3661332786 una mail a siciliandostyle@gmail.com

Siciliando presenta: “Squadra Mobile Palermo” di Alessandro Chiolo

Venerdì 17 maggio alle ore 11.00, a Palermo, presso il liceo linguistico Ninni Cassarà,  Siciliando presenta “Squadra Mobile Palermo. L’avamposto degli uomini perduti”, di Alessandro Chiolo, prefazione di Francesco La Licata, Navarra Editore.
Siciliando ancora una volta con l’autore per ripercorrere un viaggio nella Sicilia a cavallo tra il 1981 e il 1986, dallo scoppio della seconda guerra di mafia al maxi processo attraverso la testimonianza del dott. Francesco Accordino, allora capo della sezione omicidi, unico superstite di quel nucleo investigativo.

A dialogare con Alessandro Chiolo la dottoressa Roberta La Barbera. Un’occasione, resa possibile grazie alla collaborazione del dirigente scolastico del liceo Cassarà, professoressa Daniela Crimi, per capire cosa accadde e in che modo il lavoro di persone come Ninni Cassarà, Beppe Montana, Natale Mondo,  Roberto Antiochia, Calogero Zucchetti segnò profondamente la storia di quegli anni. Chi erano gli “uomini perduti”? Cosa fu fatto per conoscere la  struttura Cosa Nostra e combatterla?

Dal rapporto “Michele Greco + 161” al “bunkerino”, oggi museo Falcone Borsellino. Una pagina di storia. Per non dimenticare.

17,18 e 19 maggio. “Little Sicily” a Capo d’Orlando

Siciliando media partner di:  Little Sicily, la manifestazione che il 17, 18, e 19 maggio prossimi a Capo d’Orlando avrà come protagonista assoluta la Sicilia. Eccellenze enogastronomiche con stand e laboratori del gusto curati da Slow Food Sicilia ma anche “racconto” del cibo con il “salotto” di Little Sicily, un’area dedicata in cui ospiti d’eccezione saranno ambasciatori del gusto e conoscitori della tradizione a tavola della nostra terra. La cucina eoliana con Michele Merenda, quella trapanese con Pino Maggiore, le ricette più significative e dall’importante valore storico con Anna Martano, prefetto dell’Accademia Italiana di Gastronomia Storica. E a proposito di gusto e sapore, a Little Sicily,  domenica 19 maggio, farà tappa l’iniziativa dei “Treni Storici del Gusto 2019”, il progetto itinerante realizzato dalla Regione Siciliana in collaborazione con la Fondazione Ferrovie dello Stato e Slow Food Sicilia. Fermata Capo d’Orlando intitolata “Il treno degli agrumi e dei formaggi tra Nebrodi e Madonie”.               Sul palco di Little Sicily in programma artisti come Roberto Lipari e i Qbeta, Matranga e Minafò e i Beddi. Capo d’Orlando in festa con il ballo dei Giganti di Mistretta, gestito dall’associazione Amastra Fidelis e la sfilata dei Paladini di Carlo Magno a cura dell’associazione Nuova Panormo e della compagnia teatrale Araldo del Vespro. Dirette e collegamenti da Little Sicily sulla pagina Facebook di Siciliando per conoscere i protagonisti e vivere l’atmosfera della manifestazione.

Le interviste di Siciliando: Fabrizio Fazio, l’artigiano del tamburo

In bottega tutto comincia. In bottega l’artigiano crea e la materia si trasforma in arte.
Nella bottega di Fabrizio Fazio, artigiano del tamburo, alla materia e al genio dell’artista concorre il suono. Quello che ogni materiale crea. Materiali poveri come pelle di capra, legno, latta temperata che Fabrizio Fazio, trentunenne, ha imparato a plasmare con le sue mani dando vita a tamburi e tammorre.

Se a Fabrizio Fazio chiedi dei suoi tamburi l’entusiasmo è tangibile, la passione grande e ci si chiede come e dove, e soprattutto perché, ha cominciato a dedicarsi a questa arte.
Come ha avuto inizio questa avventura Fabrizio? Come ha scoperto questa passione?
Non sono un figlio d’arte. La passione mi è venuta che ero un bambino e il suono del tamburo mi piaceva proprio. Sono nato e cresciuto a Gangi, nelle Madonie, dove ci teniamo parecchio alle tradizioni. Sa che Gangi ha una tradizione centenaria legata al tamburo? Durante tutte le festività religiose, i “tamburinara” scendono in strada e suonano grandi tamburi imperiali adornati con i colori delle diverse confraternite. Ogni confraternita ha un abito ricamato a mano. “La rubrica” si chiama. Io sono un tamburinaro, lo dico con orgoglio e non perdo occasione per indossarne l’abito tradizionale e suonare il tamburo. La differenza rispetto al passato è che ora il tamburo sono capace di costruirlo.

Percussionisti come Mario Incudine, Ruggiero Mascellino, Giovanni Apprendi e Alfio Antico sono passati dalla bottega di Fabrizio Fazio “La capra canta”. Basta dare un’occhiata al suo sito artigianodeltamburo.net per farsi un’idea di quanti tamburi e tammorre in giro per il mondo siano stati creati nella sua bottega. Eppure ogni tamburo è diverso, un’opera d’arte, dal suono inconfondibile.
Come nasce un tamburo Fabrizio? In un’intervista al Giornale di Sicilia hai dichiarato che della capra non si butta via niente. La sua pelle è l’elemento base per le sue creazioni. Come la lavora?
E’ un lavoro che richiede tempo. Tanto tempo. Ed è vero, della capra non si butta via niente. Con le corna si fanno gli zufoli, con la pelle si dà forma al tamburo o lo si ripara. La pelle va conciata però. Ripulita con un rasoio e forbici da sartoria ed essiccata. Nel frattempo si lavora la cassa di legno su cui realizzo l’impugnatura e le asole per l’inserimento dei piattelli in latta temperata. Quando la pelle è pronta la fisso alla cassa con chiodini e spilli da legno. Spesso uso materiali di riciclo, la latta per esempio ed ovviamente ogni pelle ha colore, consistenza diversa. Ogni tamburo “suona” in maniera diversa, è come se avesse un’anima e ogni anima è unica e speciale.

Ha iniziato nel garage della nonna nei ritagli di tempo, studiando, sperimentando. Oggi è un artigiano riconosciuto ed apprezzato. Ci ha raccontato che, ancora oggi come ieri,  nulla è cambiato: la creazione dei suoi strumenti occupa le sue giornate, cuore e mente. La parola chiave può essere solo una: passione. Le piacerebbe insegnare a qualcuno quest’arte? Continuare a tramandarla?
Vorrei che quest’arte la conoscessero tutti. Che tutti sapessero quanto amore c’è dietro la creazione di un tamburo. So che la mia arte resterà coi miei tamburi in giro per il mondo. Ho una figlia. Appena 4 anni. Ma non le imporrei mai la mia passione. Ognuno deve trovare la sua. Come ho fatto io. Altrimenti non “vibra” bene. E’ come il suono del tamburo.

Quanto è importante raccontare la Sicilia attraverso le sue tradizioni?
Alle guide che portano il visitatore alla scoperta delle Madonie – Petralia Soprana e Sottana, Gangi, Geraci Siculo – e fanno un lavoro eccezionale, dico sempre: “Fate visitare le botteghe degli artigiani, non ci saranno per sempre. Custodiscono tradizioni e saperi che tutto il mondo dovrebbe conoscere. E’ una Sicilia antica, una Sicilia preziosa. La Sicilia di chi la ama e la racconta. Ognuno a modo suo.

E’ possibile visitare la sua bottega?
Certo. A me piace aprire bottega a chi apprezza il mio lavoro. E poi sono sempre qui. Mia moglie mi ci deve tirar via e spesso la minestra la mangio fredda. Mi basta un’idea, un’intuizione per mettermi all’opera, trovare i materiali giusti…

Il nome della sua bottega “La capra canta” è anche quello di un gruppo facebook da lei creato per gli appassionati di tamburo. Dallo strumento alla musica, dalla musica al piacere di condividere arte e cultura.
Musica e condivisione sono due parole che camminano sulla stessa via?
Non sarebbe possibile altrimenti. Almeno per me. Ogni tamburo è una buona occasione per condividere passione e conoscenza. E i social mi permettono di raggiungere tanta gente, un pubblico molto più grande. E ho amici ovunque con cui scambio opinioni e informazioni. Sui social, on line o in bottega.

Fabrizio Fazio vive e lavora a Gangi. La sua bottega “La capra canta” la trovate in corso Vitale 122. Sul sito artigianodeltamburo.net e sulla pagina facebook del maestro sono disponibili mail e numero di telefono.

Un grazie grande da parte di tutto il team Siciliando per questa intervista.

 

Sabato 11 maggio “Festival della Canzone Popolare Siciliana” Settimana delle Culture 2019 – Siciliando c’è!

 

Settimana delle Culture 2019, ottava edizione. Siciliando media partner sabato 11 maggio  al Festival della Canzone Popolare Siciliana organizzato dall’Università Popolare di Palermo. Una grande kermesse di tradizioni e folklore siciliano in una cornice d’eccezione: lo storico teatro Garibaldi a Palermo.