Abbiamo imparato a conoscerla e ad amarla durante le passeggiate firmate Siciliando. Nei panni di Giovanna Bonanno, la “vecchia dell’aceto” o in quelli di uno dei “mostri” che animano villa Palagonia a Bagheria. Con il suo estro e la sua bravura i luoghi hanno preso vita trasformandosi in palcoscenici animati da storia e personaggi di Sicilia.

Condividiamo alcuni momenti delle passeggiate di Siciliando rese speciali da Barbara Mazzola, un’artista,  un’amica di Siciliando.

Continua a leggere

24 maggio, Siciliando incontra “Fimmina” di Rosalba Guarino e Rosario Sciangola

“Fimmina”, una raccolta di poesie in dialetto siciliano, protagonista assoluta dell’incontro curato dall’associazione SiciliandoStyle che si terrà venerdì 24 maggio alle ore 17:30 a Palazzo Leone a Palermo.

Le sonorità e la versatilità del dialetto siciliano di Rosalba Guarino e Rosario Sciangola, gli autori, per approcciare temi attuali come la violenza contro la donna, la corruzione e il malcostume, emigrazione e immigrazione. Storia e tradizioni, ricordi e fatti reali caratterizzati da un registro crudo e diretto che a tratti lascia il passo ad un’ironia tutta siciliana. Introduce e modera Vincenzo Perricone, Presidente Siciliando; presenta Antonio Pandolfo, attore e cabarettista. Con loro le attrici Antonella Messina e Laura Carini e l’autrice di testi Marina Montalbano che reciteranno alcuni brani tratti da “Fimmina” sulle note del Maestro Pier Paolo Petta, fisarmonicista.

Siciliando per il sociale. Siciliando per #8maggioepersempre. Ricordando Costanza

Un appuntamento che si rinnova di anno in anno, una festa bella e “buona” per ricordare una giovane palermitana: Costanza Orobello. Tragicamente scomparsa nel 2014 a 17 anni per una leucemia.

Per ricordarla nel giorno del suo compleanno, l’8 maggio, e perché dal dolore nasca un sorriso per i pazienti del reparto dove Costanza era in cura.  Appuntamento  con musica e danze quest’anno eccezionalmente mercoledì 22 maggio alle ore 20.30 al Teatro Golden in via Terrasanta 60 a Palermo. Per ulteriori informazioni e  per prenotazioni inviti, è possibile contattare il team Siciliando inviando un messaggio WhatsApp al numero dedicato 3661332786 una mail a siciliandostyle@gmail.com

Siciliando presenta: “Squadra Mobile Palermo” di Alessandro Chiolo

Venerdì 17 maggio alle ore 11.00, a Palermo, presso il liceo linguistico Ninni Cassarà,  Siciliando presenta “Squadra Mobile Palermo. L’avamposto degli uomini perduti”, di Alessandro Chiolo, prefazione di Francesco La Licata, Navarra Editore.
Siciliando ancora una volta con l’autore per ripercorrere un viaggio nella Sicilia a cavallo tra il 1981 e il 1986, dallo scoppio della seconda guerra di mafia al maxi processo attraverso la testimonianza del dott. Francesco Accordino, allora capo della sezione omicidi, unico superstite di quel nucleo investigativo.

A dialogare con Alessandro Chiolo la dottoressa Roberta La Barbera. Un’occasione, resa possibile grazie alla collaborazione del dirigente scolastico del liceo Cassarà, professoressa Daniela Crimi, per capire cosa accadde e in che modo il lavoro di persone come Ninni Cassarà, Beppe Montana, Natale Mondo,  Roberto Antiochia, Calogero Zucchetti segnò profondamente la storia di quegli anni. Chi erano gli “uomini perduti”? Cosa fu fatto per conoscere la  struttura Cosa Nostra e combatterla?

Dal rapporto “Michele Greco + 161” al “bunkerino”, oggi museo Falcone Borsellino. Una pagina di storia. Per non dimenticare.

Le interviste di Siciliando: Fabrizio Fazio, l’artigiano del tamburo

In bottega tutto comincia. In bottega l’artigiano crea e la materia si trasforma in arte.
Nella bottega di Fabrizio Fazio, artigiano del tamburo, alla materia e al genio dell’artista concorre il suono. Quello che ogni materiale crea. Materiali poveri come pelle di capra, legno, latta temperata che Fabrizio Fazio, trentunenne, ha imparato a plasmare con le sue mani dando vita a tamburi e tammorre.

Se a Fabrizio Fazio chiedi dei suoi tamburi l’entusiasmo è tangibile, la passione grande e ci si chiede come e dove, e soprattutto perché, ha cominciato a dedicarsi a questa arte.
Come ha avuto inizio questa avventura Fabrizio? Come ha scoperto questa passione?
Non sono un figlio d’arte. La passione mi è venuta che ero un bambino e il suono del tamburo mi piaceva proprio. Sono nato e cresciuto a Gangi, nelle Madonie, dove ci teniamo parecchio alle tradizioni. Sa che Gangi ha una tradizione centenaria legata al tamburo? Durante tutte le festività religiose, i “tamburinara” scendono in strada e suonano grandi tamburi imperiali adornati con i colori delle diverse confraternite. Ogni confraternita ha un abito ricamato a mano. “La rubrica” si chiama. Io sono un tamburinaro, lo dico con orgoglio e non perdo occasione per indossarne l’abito tradizionale e suonare il tamburo. La differenza rispetto al passato è che ora il tamburo sono capace di costruirlo.

Percussionisti come Mario Incudine, Ruggiero Mascellino, Giovanni Apprendi e Alfio Antico sono passati dalla bottega di Fabrizio Fazio “La capra canta”. Basta dare un’occhiata al suo sito artigianodeltamburo.net per farsi un’idea di quanti tamburi e tammorre in giro per il mondo siano stati creati nella sua bottega. Eppure ogni tamburo è diverso, un’opera d’arte, dal suono inconfondibile.
Come nasce un tamburo Fabrizio? In un’intervista al Giornale di Sicilia hai dichiarato che della capra non si butta via niente. La sua pelle è l’elemento base per le sue creazioni. Come la lavora?
E’ un lavoro che richiede tempo. Tanto tempo. Ed è vero, della capra non si butta via niente. Con le corna si fanno gli zufoli, con la pelle si dà forma al tamburo o lo si ripara. La pelle va conciata però. Ripulita con un rasoio e forbici da sartoria ed essiccata. Nel frattempo si lavora la cassa di legno su cui realizzo l’impugnatura e le asole per l’inserimento dei piattelli in latta temperata. Quando la pelle è pronta la fisso alla cassa con chiodini e spilli da legno. Spesso uso materiali di riciclo, la latta per esempio ed ovviamente ogni pelle ha colore, consistenza diversa. Ogni tamburo “suona” in maniera diversa, è come se avesse un’anima e ogni anima è unica e speciale.

Ha iniziato nel garage della nonna nei ritagli di tempo, studiando, sperimentando. Oggi è un artigiano riconosciuto ed apprezzato. Ci ha raccontato che, ancora oggi come ieri,  nulla è cambiato: la creazione dei suoi strumenti occupa le sue giornate, cuore e mente. La parola chiave può essere solo una: passione. Le piacerebbe insegnare a qualcuno quest’arte? Continuare a tramandarla?
Vorrei che quest’arte la conoscessero tutti. Che tutti sapessero quanto amore c’è dietro la creazione di un tamburo. So che la mia arte resterà coi miei tamburi in giro per il mondo. Ho una figlia. Appena 4 anni. Ma non le imporrei mai la mia passione. Ognuno deve trovare la sua. Come ho fatto io. Altrimenti non “vibra” bene. E’ come il suono del tamburo.

Quanto è importante raccontare la Sicilia attraverso le sue tradizioni?
Alle guide che portano il visitatore alla scoperta delle Madonie – Petralia Soprana e Sottana, Gangi, Geraci Siculo – e fanno un lavoro eccezionale, dico sempre: “Fate visitare le botteghe degli artigiani, non ci saranno per sempre. Custodiscono tradizioni e saperi che tutto il mondo dovrebbe conoscere. E’ una Sicilia antica, una Sicilia preziosa. La Sicilia di chi la ama e la racconta. Ognuno a modo suo.

E’ possibile visitare la sua bottega?
Certo. A me piace aprire bottega a chi apprezza il mio lavoro. E poi sono sempre qui. Mia moglie mi ci deve tirar via e spesso la minestra la mangio fredda. Mi basta un’idea, un’intuizione per mettermi all’opera, trovare i materiali giusti…

Il nome della sua bottega “La capra canta” è anche quello di un gruppo facebook da lei creato per gli appassionati di tamburo. Dallo strumento alla musica, dalla musica al piacere di condividere arte e cultura.
Musica e condivisione sono due parole che camminano sulla stessa via?
Non sarebbe possibile altrimenti. Almeno per me. Ogni tamburo è una buona occasione per condividere passione e conoscenza. E i social mi permettono di raggiungere tanta gente, un pubblico molto più grande. E ho amici ovunque con cui scambio opinioni e informazioni. Sui social, on line o in bottega.

Fabrizio Fazio vive e lavora a Gangi. La sua bottega “La capra canta” la trovate in corso Vitale 122. Sul sito artigianodeltamburo.net e sulla pagina facebook del maestro sono disponibili mail e numero di telefono.

Un grazie grande da parte di tutto il team Siciliando per questa intervista.

 

Sabato 11 maggio “Festival della Canzone Popolare Siciliana” Settimana delle Culture 2019 – Siciliando c’è!

 

Settimana delle Culture 2019, ottava edizione. Siciliando media partner sabato 11 maggio  al Festival della Canzone Popolare Siciliana organizzato dall’Università Popolare di Palermo. Una grande kermesse di tradizioni e folklore siciliano in una cornice d’eccezione: lo storico teatro Garibaldi a Palermo.

 

 

 

Siciliando racconta il Malaspina sabato 11 maggio ’19

 

Stavolta saranno i ragazzi dell’Istituto Malaspina i protagonisti della nuova passeggiata firmata Siciliando.   In occasione di “Palermo apre le porte”, Siciliando propone un percorso alla scoperta di alcuni luoghi dell’antica residenza dei duchi Oneto di Sperlinga, poi diventata fabbrica di terracotta, ricovero per giovani indigenti e infine istituto di rieducazione per minorenni. A far da guida i ragazzi del Malaspina che hanno partecipato ai laboratori tenutisi nelle scorse settimane in collaborazione con il team Siciliando. La passeggiata si terrà sabato 11 maggio alle ore 15:30 e alle ore 16:30. La visita è gratuita ma il numero dei posti limitato. Necessaria pertanto la prenotazione  inviando un messaggio WhatsApp al numero dedicato 3661332786 oppure una mail a siciliandostyle@gmail.com, specificando l’orario prescelto. Si ricorda che la visita esclusiva a villa Oneto di Sperlinga è riservata agli iscritti all’Associazione Siciliando Style. Chi non è iscritto o deve rinnovare l’iscrizione può farlo contestualmente versando la quota annuale di 5 euro.

 

12,13 e 14 aprile 2019 a Bagheria: Siciliando media partner al Beer & Pork

Arancino nero dei Nebrodi o sfincione bianco di Bagheria? Panino gourmet con salsiccia o con porchetta? Ne vedremo e gusteremo delle belle al Beer & Pork, l’evento gastronomico-culturale che si terrà il 12, 13 e 14 aprile 2019 a Bagheria, Palazzo Aragona Cutò.

Una tre giorni dedicata ai migliori birrifici artigianali siciliani e alle macellerie d’eccellenza. Al Beer & Pork sarà possibile conoscere realtà siciliane impegnate nella produzione di specialità locali e nella promozione del territorio.

 

 

Sabato 13 aprile 2019: “DEMOCRATICA”, il nuovo progetto artistico di Davide Campisi

Siciliando presente a “DEMOCRATICA”, il nuovo progetto artistico di Davide Campisi. Sonorità mediterranee e cultura popolare siciliana, sperimentazione e modernità nei nove brani in lingua italiana e dialettale proposti da Davide Campisi, percussionista e cantautore, nel suo nuovo progetto artistico ” DEMOCRATICA”, al Cantunera, fucina culturale e teatro di Palermo.

Per gli amici di Siciliando, € 9,00 posto unico (non numerato). E’ possibile pagare anche con carta del docente e 18app seguendo le istruzioni al link:  https://teatrocantunera.it/botteghino. La prenotazione è consigliata chiamando il numero 3336576498. Fino ad esaurimento posti le condizioni sopra dedicate ai nostri associati previo esibizione tessera associativa Siciliando o comunicando il numero della vostra tessera.

Botteghino

LA SETTIMANA DELLA DISABILITA’ – dall’8 al 12 aprile 2019 a Palazzo Ziino, in via Dante 53, Palermo. – Siciliandoperilsociale

“Siciliando” insieme ad “Una Lotta per la Vita Onlus”  per parlare di disabilità e fare rete con le realtà presenti sul territorio. Cura e ricerca in una logica d’inclusione e nella prospettiva dell’accoglienza.

Cinque giornate caratterizzate da un filo conduttore ispirato allo slogan “dalla cura alla tela”: arte e poesia per approcciare tematiche differenti ed affrontarne aspetti e dinamiche.

Presente il maestro Filippo Lo Iacono le cui tele rimarranno esposte e potranno essere ammirate nel corso dell’evento.

 

Siciliando e Spazio Cultura presentano “La terra dei miei ricordi” di Rossella Scannavino.

 

 

Siciliando e Spazio Cultura presentano  “La terra dei miei ricordi” di Rossella Scannavino. A tu per tu con l’autore sabato 6 aprile 2019 alle ore 17.00 presso Spazio Cultura Libreria Macaione.   L’autrice racconta una Sicilia di inizio Novecento in cui protagonista è un carrettiere e il suo viaggio da Bagheria verso l’entroterra. Un percorso storico e geografico alla scoperta di paesaggi e tradizioni della nostra terra ed uno, più intimo e privato, del protagonista.              Pagina dopo pagina l’autrice, al suo secondo romanzo, propone il recupero della memoria storica e dell’identità bagheresi con scene di un mondo arcaico e genuino che non esiste più, in cui emerge la vita faticosa dei carrettieri, le ore trascorse sui carretti, l’importanza del proprio cavallo, fonte di reddito, ma anche fidato compagno, le soste nei fondaci per dormire, le trattative nelle compravendite delle merci. A dialogare con Rossella Scannavino, Nicola Macaione di Spazio Cultura, Emanuele Drago, scrittore e Vincenzo Perricone, presidente dell’associazione culturale Siciliando Style.                                                Spazio Cultura Libreria Macaione 6 aprile 2019 h17:00 via Marchese di Villabianca 102 Palermo.

INTOLLERANZAZERO – Quando la donna è cultura.

 

 

Quando la donna è cultura. Siciliando media partner dell’evento spettacolo che fa tappa a Monreale il 5 aprile, presso l’Aula Millunzi nel Collegio di Maria di Monreale. In scena Antonella Vinciguerra, Zaira Picone, Laura Pompeo, Lia Cipolla, Roberta Granvillano, Giovanna Dominici. Regia di Antonella Morreale. Arte, musica, poesia, teatro con un unico comun denominatore, l’essere donna.                   “Siamo donne e dobbiamo dipingere le tele sbiadite della nostra anima. Questa non è ribellione, questo significa camminare a testa alta, orgogliose di ciò che siamo. Significa amarsi” – Roberta Granvillanoiciliando media partner dell’evento spettacolo che fa

Le passeggiate di Siciliando. Viaggio nelle ville del buon ritiro. Bagheria

Conoscete Bagheria e le storiche ville settecentesche in cui l’aristocrazia palermitana amava soggiornare?

Siciliando vi accompagna alla scoperta di Villa Butera e Villa Palagonia, domenica 24 marzo 2019, con un suggestivo itinerario curato ed ideato dal professore Emanuele Drago.

Aneddoti e curiosità legati a Giuseppe Branciforti, principe di Pietraperzia e Leonforte, conte di Raccuglia e cavaliere del Vello d’Oro che nel 1658 fece costruire Villa Butera e a Francesco Ferdinando Gravina e Alliata, principe di Palagonia, figura enigmatica e misteriosa tanto quanto i “mostri” di Villa Palagonia, le creature in tufo d’Aspra che rendono unico al mondo questo sito storico siciliano.

Appuntamento alle ore 09.00 al parcheggio di Villa Butera. Prevista una degustazione alla fine della visita. Costo della visita 12 euro per gli associati e 15 per i non associati. Prenotazioni tramite sms o whatsApp al numero dedicato 3661332786 , tramite mail all’indirizzo SiciliandoStyle@gmail.com